Yukshin Gardan Sar (7.530 m): il gigante di Shimshal salito tre volte in quarant’anni (2026)

Yukshin Gardan Sar, a 7,530 m snow and ice peak in the Hispar Muztagh, Gilgit-Baltistan
Consigli e guide per il trekking

Lo Yukshin Gardan Sar e una cima di 7.530 m dell’Hispar Muztagh, sopra la valle di Shimshal in Gilgit-Baltistan, circa 6 km a nord-ovest del Kanjut Sar e 16 km a nord-est del Khunyang Chhish. La prima salita e del 26 giugno 1984, per opera di una spedizione austro-pakistana lungo la cresta sud, raggiunta dal ghiacciaio Yazghil sul versante ovest. In tutto e stata salita solo tre volte, l’ultima nel 1986. Una spedizione segue la normale stagione del Karakorum, all’incirca da giugno ad agosto, ed e una seria salita di neve e ghiaccio su terreno glaciale: non e una cima da trekking, ne un primo settemila.

La organizziamo da Skardu e da Shimshal con la nostra squadra, e lo diciamo chiaramente: e una delle grandi montagne piu vuote del Pakistan. Nessuna coda, nessuna rete di corde fisse, nessuna traccia di campi lasciati da altri. E’ esattamente questo il fascino, ed esattamente questo il rischio. Se cercate un settemila con compagnia e traccia gia battuta, questa non e la montagna giusta.

Punti chiave

  • Quota: 7.530 m (24.700 ft); 55a cima del mondo. Alcune fonti indicano 7.469 m o 7.641 m: il valore di uso comune e 7.530 m.
  • Catena: Hispar Muztagh, Karakorum; sopra la valle di Shimshal, Gilgit-Baltistan.
  • Prominenza: circa 1.313 m.
  • Prima salita: 26 giugno 1984, cresta sud, di Willi Bauer, Walter Bergmayr, Willi Brandecker e Reinhard Streif, spedizione austro-pakistana guidata da Rudolf Wurzer.
  • Salite totali: tre – due nel 1984 (la seconda in stile alpino a luglio) e una nel 1986 di una squadra spagnola. Nessuna salita documentata da allora.
  • Accesso: Karakoram Highway fino a Passu, poi la strada di Shimshal fino al villaggio, quindi il ghiacciaio Yazghil.
Yukshin Gardan Sar, cima di neve e ghiaccio di 7.530 m nell'Hispar Muztagh, Gilgit-Baltistan
Yukshin Gardan Sar (7.530 m) sulla linea di cresta dell’Hispar Muztagh. Photo: Guilhem Vellut / “*_*”, derivative by Bulwersator – CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.

Dove si trova, e perche quasi nessuno ci va

L’Hispar Muztagh e il sottogruppo che comprende Distaghil Sar (7.885 m), Khunyang Chhish, Kanjut Sar, Trivor e Pumari Chhish. Lo Yukshin Gardan Sar sta in mezzo a questa compagnia. E’ fiancheggiato a nord-ovest dal ghiacciaio Yazghil e a nord-est dal ghiacciaio Yukshin Gardan; entrambi alimentano il fiume Shimshal.

Una complicazione, detta onestamente: a Shimshal molti vi diranno che la cima che le carte chiamano Yukshin Gardan Sar e in realta il Kanjut Sar, e viceversa. I nomi locali e quelli internazionali non coincidono. Qui usiamo quelli delle carte, cosi potete confrontarli con permessi e relazioni, ma non stupitevi se i vostri portatori shimshali ne usano altri. Non sbagliano: sono arrivati prima loro.

Le cime intorno, per quota

I giganti dell’Hispar Muztagh (metri) Distaghil Sar7.885 Khunyang Chhish7.852 Kanjut Sar7.760 Trivor7.577 Yukshin Gardan Sar7.530 Pumari Chhish7.492 Schematico. Le barre sono in scala per il confronto, non rispetto allo zero assoluto.

Come si arriva: strada, villaggio, ghiacciaio

Non ci sono scorciatoie. L’avvicinamento e lungo, e quella lunghezza fa parte del costo del viaggio.

  1. Da Islamabad a Gilgit o Hunza. In aereo, oppure guidando la Karakoram Highway. In entrambi i casi mettete in conto giorni di riserva: i voli di montagna dipendono dal meteo e la strada puo chiudere.
  2. Da Passu a Shimshal. La pista per jeep lascia la KKH vicino a Passu e sale una gola fino al piu noto villaggio di alpinisti del Pakistan, a circa 3.100 m. E’ una strada dura, ed e l’unica via d’accesso.
  3. Da Shimshal al ghiacciaio Yazghil. Lo Yazghil scende in valle sopra il villaggio. Da qui si cammina su ghiaccio e morene, con portatori che conoscono il terreno.
  4. Campo base sul versante ovest. Allestito sullo Yazghil, lo stesso lato usato dalla prima salita.
  5. Rotazioni di acclimatazione. Portare carichi e dormire in quota sul ghiacciaio basso e sulla cresta prima di ogni tentativo. Leggete prima la nostra guida all’acclimatazione.
  6. Tentativo di vetta sulla cresta sud. Neve ripida fino a uno sperone roccioso coperto di ghiaccio, un’intaccatura stretta e poi – il dettaglio che tutti dimenticano – 150 m di discesa lungo un canale di ghiaccio a 60 gradi, prima che un pendio a 45 gradi porti alla cresta sommitale. Si scende nel bel mezzo della salita, il che significa risalire al ritorno, da stanchi.
  7. Discesa e rientro. Di nuovo a Shimshal, di nuovo alla KKH.
La valle di Shimshal nell'Alto Hunza, via d'accesso al ghiacciaio Yazghil
La valle di Shimshal: la via d’accesso e la casa dei portatori che rendono possibile questa spedizione. Photo: Omernasimhere – CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

La forma della salita

Profilo schematico: da Passu alla vetta PassuShimshalYazghilCampo baseRotazioniCampo altoVetta 7.5305.0002.500 Schematico e approssimativo. Le quote dei campi variano secondo squadra e condizioni; solo vetta e villaggio sono dati citati.

Tre salite in quarant’anni

La cronaca e cosi breve che si puo scrivere per intero. La spedizione austro-pakistana guidata da Rudolf Wurzer porto Willi Bauer, Walter Bergmayr, Willi Brandecker e Reinhard Streif in vetta il 26 giugno 1984, alle 16:30, per la cresta sud dallo Yazghil. Una squadra pakistano-giapponese era sulla montagna nello stesso periodo e tentava la cresta nord; quando quella si rivelo impraticabile, si sposto e realizzo una salita in stile alpino della stessa cresta sud il 23 luglio 1984. Due anni dopo, nel 1986, una squadra spagnola – Alejandro Arranz, Inaki Aldaya, Alfredo Zabalza e Tomas Miguel – ripete la via.

Dopo di che, secondo l’Himalayan Index, nulla. Nessuna salita documentata, nessun tentativo documentato. Su una montagna di queste dimensioni, quel silenzio dice molto sia sull’accesso sia sulla via.

Yukshin Gardan Sar e Yutmaru Sar visti insieme sull'Hispar Muztagh
Yukshin Gardan Sar con lo Yutmaru Sar sulla stessa linea di cresta. Photo: Guilhem Vellut / “*_*”, derivative by Rupert Pupkin – CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.

Quando andare

MesiCondizioniGiudizio
Aprile – maggioFreddo, neve alta in basso, strada di Shimshal spesso ancora difficileTroppo presto per la vetta; possibile per avvicinamento lungo e acclimatazione
GiugnoLa finestra usata dalla prima salita: 26 giugno, con tempo eccellenteOttimo. Buona neve, giornate lunghe
Luglio – agostoAlta stagione del Karakorum: piu caldo e stabile, ma piu caduta sassi e neve molle nel pomeriggioIl migliore in assoluto. Partenza presto, fuori dal canale prima che scaldi
SettembrePiu fresco, giornate corte, terreno piu compattoFattibile per una squadra forte e veloce
Da ottobreFreddo, vento forte, strada e logistica inaffidabiliNo

Quanto e difficile – onestamente

Difficile. Non difficile per moda: difficile davvero. Tre punti, detti chiaramente:

  • Quota. 7.530 m senza infrastrutture fisse e senza altre squadre sulla montagna. Dovete arrivare gia acclimatati da un viaggio in quota precedente, e poi ruotare come si deve.
  • Terreno. Percorso glaciale, neve ripida, uno sperone roccioso coperto di ghiaccio e un canale di ghiaccio a 60 gradi il giorno della vetta. Dovete essere solidi sulle punte frontali e nel recupero da crepaccio: non e qui che si impara.
  • Isolamento. E’ questo il punto vero. Tra voi e un ospedale ci sono un ghiacciaio, un villaggio, una pista per jeep e la Karakoram Highway. L’autosufficienza non e un extra gradito: e il piano.

A chi si rivolge: alpinisti con esperienza precedente a 7.000 m e su terreno alpino tecnico. Se fosse il vostro primo settemila, salite prima una montagna piu supportata e tornate. Ve lo diremo al telefono, invece di accettare la prenotazione.

Sicurezza: proprio cio su cui gli operatori low cost tagliano. I rischi qui sono oggettivi: crepacci sullo Yazghil, valanghe e caduta sassi sulla parete sommitale, e il fatto che la via normale scenda per 150 m in un canale di ghiaccio che va risalito al ritorno, stanchi e spesso tardi. Le nostre spedizioni hanno un telefono satellitare al campo, disponiamo di contatti consolidati per l’elisoccorso nelle aree settentrionali e richiediamo un’assicurazione con copertura di evacuazione prima della partenza. Pianifichiamo per il giorno in cui qualcosa va storto, non solo per quello in cui va bene.
Permessi e visto. Una cima di questa quota e una spedizione alpinistica, non un trekking in zona aperta: richiede un permesso di salita presso le autorita del Gilgit-Baltistan, un ufficiale di collegamento e pratiche specifiche per la via che richiedono mesi, non settimane. Serve inoltre la categoria di visto corretta: un visto per trekking e alpinismo, non un normale visto turistico. Partite dalla nostra guida al visto per il Pakistan e parlateci per tempo: sono i tempi dei permessi a decidere se una stagione e possibile.
Immagine satellitare del sistema glaciale della valle di Shimshal, compreso il ghiacciaio Yazghil
Il sistema glaciale di Shimshal dall’orbita: lo Yazghil e una delle correnti di ghiaccio che alimentano la valle. Photo: NASA Earth Observatory (Jesse Allen, Landsat/USGS) – public domain, via Wikimedia Commons.

Come arrivare e quanto costa

Volo Islamabad-Gilgit oppure Karakoram Highway in auto, poi strada per Passu e salita a Shimshal. Da li ghiacciaio e portatori. Se preferite conoscere il territorio prima a piedi, il trek del Passo Shimshal parte dallo stesso villaggio ed e la migliore acclimatazione che questa valle offra.

Sui soldi: manteniamo il prezzo su base personale invece di pubblicare una cifra destinata a invecchiare. Tasse di permesso, carichi dei portatori, costi dell’ufficiale di collegamento e durata del piano di rotazione spostano il totale, e un numero da vetrina che li ignora non e onesto. Ditecci date, dimensione della squadra e storia alpinistica e costruiamo la cifra reale: prezzo equo, nessuna scorciatoia, e niente tolto alla sicurezza per farlo sembrare piu economico. Preparate lo zaino come si deve: si veda la nostra lista attrezzatura per il Karakorum.

Domande frequenti

Quanto e alto lo Yukshin Gardan Sar?

7.530 m (24.700 ft), 55a cima del mondo. Alcune fonti indicano 7.469 m o 7.641 m; 7.530 m e il valore di uso comune, quello con cui lavoriamo.

Chi lo ha salito per primo, e quante volte e stato salito?

Prima salita il 26 giugno 1984 di Willi Bauer, Walter Bergmayr, Willi Brandecker e Reinhard Streif, spedizione austro-pakistana guidata da Rudolf Wurzer, per la cresta sud dal ghiacciaio Yazghil. Nuovamente salito in stile alpino a luglio 1984 da una squadra pakistano-giapponese e una terza volta nel 1986 da una squadra spagnola. Da allora non risultano salite.

E’ un buon primo settemila?

No. E’ remoto, impegnativo tecnicamente il giorno della vetta e non c’e nessun’altra squadra sulla montagna che possa aiutare. Salite prima un settemila piu supportato.

Qual e la stagione migliore?

L’estate del Karakorum, all’incirca giugno-agosto, con la finestra piu forte tra fine giugno e inizio agosto. La prima salita raggiunse la vetta il 26 giugno.

Serve un permesso?

Si: un permesso alpinistico presso le autorita del Gilgit-Baltistan, con ufficiale di collegamento, oltre a un visto per trekking e alpinismo anziche turistico. Mettete in conto mesi di anticipo.

Parlate con la squadra che vive qui

Siamo una squadra balti locale con base a Skardu, non un intermediario che rivende il vostro permesso ad altri. Parlerete con le persone che saranno davvero con voi sul ghiacciaio.

WhatsApp: +92 312 9921574
Email: info@karakoramventure.com

Mandateci le vostre date e la vostra storia alpinistica e vi diremo onestamente se lo Yukshin Gardan Sar e la montagna giusta per voi questa stagione – e quale lo sarebbe, in caso contrario.

Fonti e crediti: quota, prominenza, posizione e storia delle salite da Wikipedia (Yukshin Gardan Sar) e dalle relazioni dell’American Alpine Journal di Rudolf Wurzer (1985), Akira Suzuki (1985) e Alejandro Arranz (1987); bilancio delle salite secondo l’Himalayan Index. Immagini: “Yukshin Gardan Sar” e “Yukshin Gardan Sar – Yutmaru Sar” di Guilhem Vellut / “*_*”, rielaborazioni di Bulwersator e Rupert Pupkin, CC BY-SA 2.0; “Shimshal Valley” di Omernasimhere, CC BY-SA 4.0; “Glaciers of Shimsal Valley from space” di NASA Earth Observatory (Jesse Allen, Landsat/USGS), public domain – tutte via Wikimedia Commons.