Il Mitre Peak è l’affilata torre di roccia a forma di mitra che si erge a Concordia, sul Ghiacciaio del Baltoro, in Gilgit-Baltistan, Pakistan, a circa 6.010 m (circa 19.720 piedi; alcune fonti indicano 6.013 m o 6.025 m). Segna il punto in cui il ramo Godwin-Austen del Baltoro arriva da nord-est e il ramo Gasherbrum da sud-est, e si trova esattamente di fronte al Broad Peak. Ai suoi piedi si arriva con il trekking al Campo Base del K2: circa 6-7 giorni di cammino da Askole a Concordia, 12-16 giorni per l’intero anello, nella stagione da giugno a settembre. Arrivarci è un trekking glaciale duro ma non tecnico. Salirlo è tutt’altra cosa: il Mitre Peak è stato raggiunto in vetta una sola volta, nel 1980.
Organizziamo questo trekking da Skardu con il nostro team balti, e vi diciamo le cose come stanno. Il Mitre Peak non è una vetta che vendiamo. Quasi nessuno lo scala. Quello che offriamo è il cammino che vi porta ai suoi piedi: sul ghiaccio di Concordia, a 4.600 m, in tenda, con quella torre che trattiene l’ultima luce arancione e il K2 alle vostre spalle. Vale gli otto giorni di morena glaciale necessari per arrivarci. La montagna stessa ricorda che, nel Karakorum, bellezza e scalabilità sono due cose diverse.
In breve
- Quota: circa 6.010 m (19.720 ft). Le fonti oscillano tra 6.010 m e 6.025 m: consideratelo un valore approssimativo.
- Dove: Concordia, Ghiacciaio del Baltoro, Karakorum centrale, Gilgit-Baltistan, Pakistan.
- Perché conta: segna la confluenza dei rami Godwin-Austen e Gasherbrum del Baltoro, di fronte al Broad Peak (8.051 m).
- Storia alpinistica: una sola salita documentata — Ivano Ghirardini, in solitaria, nell’estate del 1980. Mai ripetuta.
- Per vederlo: trekking Askole → Concordia, circa 6-7 giorni di cammino per tratta; circa 4.600 m a Concordia.
- Stagione: da giugno a settembre, con luglio e agosto come finestra più affidabile.

Dove si trova il Mitre Peak, e perché ogni trekker se lo ricorda
Concordia è il grande crocevia del Ghiacciaio del Baltoro: il punto in cui il ramo Godwin-Austen scende dal K2 da nord-est e il ramo Gasherbrum arriva da sud-est. Chi ci arriva è circondato da quattro Ottomila e da una parete di granito che continua per giorni. Quasi tutti guardano prima a nord, verso il K2. Poi si voltano.
Il Mitre Peak è ciò che vedono. Per gli standard del Karakorum non è alto, ma è la forma a restare impressa: una mitra vescovile inclinata di roccia e ghiaccio, sola sopra la piana glaciale, senza nulla dietro a disturbarla. In una sera limpida a Concordia trattiene l’ultima luce più a lungo di qualsiasi altra cosa. Insieme alle Trango Towers e alla Muztagh Tower, è una delle tre sagome di roccia che definiscono il Baltoro nelle fotografie.
Il fotografo italiano Vittorio Sella portò in Europa le prime grandi immagini di queste montagne all’inizio del Novecento, e il Mitre Peak era tra queste. Oltre un secolo dopo, è ancora l’inquadratura davanti alla quale la maggior parte dei trekker pianta la tenda.
L’itinerario: da Skardu a Concordia, tappa per tappa
Non esiste un “trekking del Mitre Peak” a sé. Ci si arriva con il trekking al Campo Base del K2, e Concordia è il punto d’incontro. La sequenza tipica da Skardu:
- Skardu → Askole (circa 7-9 ore in jeep 4×4). Pista sconnessa lungo la gola del Braldu. L’ultimo villaggio, circa 3.050 m.
- Askole → Jhula / Korophon. Primo giorno di cammino lungo il Braldu. Basso, caldo, polveroso.
- Jhula → Paiju. Giornata lunga fino al campo sotto il Paiju Peak, alla fronte del Baltoro. Di solito si fa qui un giorno di riposo.
- Paiju → Khoburtse / Urdukas. Si mette piede sul ghiacciaio. Morena, pietrame, ghiaccio. Sulla sinistra si aprono le Trango Towers.
- Urdukas → Goro II. Giornata intera sul ghiaccio, circa 4.300 m. La Muztagh Tower davanti.
- Goro II → Concordia (circa 4.600 m). Il giorno in cui tutto si apre. Il K2 a nord, il Broad Peak a est, il Mitre Peak alle spalle.
- Concordia. Riposo o puntata al Campo Base del K2 (circa 5.150 m) e ritorno; oppure uscita dal Gondogoro La verso Hushe.
In totale da dodici a sedici giorni, a seconda dei giorni di riposo, del meteo e se si torna giù dal Baltoro o si valica il passo.

Salito una volta, nel 1980 — e mai più
La storia alpinistica del Mitre Peak è una delle più strane del Karakorum. Pur trovandosi nel campo più fotografato della catena, ha una sola salita documentata: la guida franco-italiana Ivano Ghirardini, da solo, nell’estate del 1980, lungo una linea mista nel canale sul lato destro sopra il Baltoro. Per quanto risulta, nessuno l’ha ripetuta.
Perché così pochi? In parte perché una cima rocciosa di 6.010 m incastonata fra quattro Ottomila non attira finanziamenti: le spedizioni vengono per il K2, il Broad Peak e i Gasherbrum. In parte perché la parete è ripida, in punti friabile e oggettivamente esposta alla caduta di sassi quando la giornata si scalda. Qui il problema non è la quota. Non ci porteremmo un cliente da trekking e non fingeremmo che sia un’aggiunta semplice. Se cercate una prima vetta in Karakorum, ci sono obiettivi onesti tra i 5.000 e i 6.000 m nelle valli di Hushe e Nagar di cui parliamo volentieri.
Quando andare
| Mesi | Condizioni | Verdetto |
|---|---|---|
| Aprile – maggio | Baltoro ancora molto innevato; pista per Askole spesso chiusa; campi freddi | Troppo presto per Concordia |
| Giugno | Itinerario in apertura; neve sul ghiacciaio alto; poca gente; instabile | Possibile, per trekker esperti |
| Luglio – agosto | Periodo più caldo e stabile; stagione delle spedizioni sul Baltoro; campi affollati | La finestra migliore |
| Settembre | Aria tersa, luce nitida, notti fredde; sentiero più tranquillo | Ottimo per la fotografia |
| Ottobre – marzo | Freddo intenso, neve, accessi chiusi, voli cancellati | Chiuso — da non tentare |
Per un quadro mese per mese più dettagliato, vedete la nostra guida alla stagione alpinistica sul Baltoro.
Quanto è difficile, onestamente
Arrivare ai piedi del Mitre Peak è un trekking serio e nessuna scalata. Fino a Concordia non c’è terreno tecnico, ma è una descrizione riduttiva:
- Quota. Si dorme a circa 4.600 m a Concordia dopo una settimana di dislivello. Il mal di testa è normale; tutto il resto no. Leggete la nostra guida all’acclimatazione prima di prenotare.
- Terreno. Dal quarto giorno si cammina su morena glaciale: pietrame instabile sopra il ghiaccio, caviglie a rischio, andatura lenta. Stanca in un modo che i chilometri non raccontano.
- Durata. Sei-otto giorni consecutivi di cammino da 6-8 ore, senza una strada per uscire. È questo carico di resistenza il vero filtro, non una singola giornata.
- Freddo e isolamento. Notti sotto zero a Concordia anche in agosto. L’ospedale più vicino è a giorni di distanza.
Se riuscite a camminare 7 ore su terreno sconnesso, giorno dopo giorno per una settimana, e vi siete allenati, questo trekking è alla vostra portata. Se non avete mai portato uno zaino da giornata per più di tre ore, cominciate da lì.

Sicurezza: il rischio sono la quota e la distanza dai soccorsi, non la montagna
Il pericolo reale su questo itinerario è il mal di montagna — HACE e HAPE — unito al fatto di trovarsi a tre-cinque giorni di cammino dalla strada più vicina. La caduta di sassi dai fianchi del Mitre Peak e dalle pareti moreniche è concreta e peggiora con il caldo della giornata: teniamo campi e soste fuori dalle traiettorie. Ogni spedizione e ogni trekking di Karakoram Venture porta un telefono satellitare, e abbiamo contatti consolidati per il soccorso in elicottero nella regione del Baltoro. In Pakistan il soccorso in elicottero richiede una garanzia finanziaria e dipende dal meteo: non è un taxi, e vi spieghiamo esattamente come funziona prima della partenza. Un’assicurazione completa con copertura d’alta quota da noi è obbligatoria, non consigliata.
Permessi, zone e visto
Il trekking a Concordia e al Campo Base del K2 ricade in zona aperta e non richiede un permesso alpinistico, ma servono tasse d’ingresso al parco, registrazione e una guida autorizzata. Scalare il Mitre Peak è un’altra categoria e richiede un permesso alpinistico con relativa royalty: una procedura di mesi, non di settimane. Inoltre, trekker e alpinisti stranieri hanno bisogno del visto pakistano corretto: un visto per trekking e alpinismo, non un semplice visto turistico. Vedete la nostra guida al visto per il Pakistan per trekker; alla lettera di invito e ai permessi pensiamo noi.
Come arrivare — e quanto costa
Si vola da Islamabad a Skardu (circa un’ora, dipende dal meteo, e le cancellazioni capitano) oppure si percorre via terra la Karakoram Highway, molto più lunga e con giorni cuscinetto da mettere in conto. Da Skardu si prosegue in jeep 4×4 fino ad Askole, circa 7-9 ore su una pista che merita la parola strada solo per cortesia. Poi si cammina.
Sul prezzo: manteniamo un preventivo personale invece di pubblicare una cifra che invecchia appena si muovono le tariffe dei portatori, le tasse del parco o il carburante. Diteci date, dimensione del gruppo e se volete uscire dal Gondogoro La, e vi mandiamo un preventivo reale e dettagliato. Prezzo giusto, senza tagliare nulla — e vi mostriamo dove vanno i soldi: portatori pagati come si deve, cibo, permessi, telefono satellitare, guida.
Domande frequenti
Quanto è alto il Mitre Peak?
Circa 6.010 m (19.720 ft). Alcune fonti indicano 6.013 m o 6.025 m, quindi ogni singolo dato va considerato approssimativo. Si trova a Concordia, sul Ghiacciaio del Baltoro, in Gilgit-Baltistan, Pakistan.
Posso scalare il Mitre Peak durante un trekking?
No. Il Mitre Peak ha una sola salita documentata — Ivano Ghirardini, in solitaria, nel 1980 — mai ripetuta. È un obiettivo tecnico che richiede un permesso alpinistico e non lo inseriamo negli itinerari di trekking. I trekker ne raggiungono la base a Concordia, non la vetta.
Quanti giorni servono da Skardu al Mitre Peak?
Circa 6-7 giorni di cammino da Askole a Concordia, più la giornata in jeep da Skardu ad Askole. L’anello completo richiede in genere 12-16 giorni, a seconda dei giorni di riposo e dell’eventuale uscita dal Gondogoro La.
Qual è il mese migliore per vedere il Mitre Peak?
Luglio e agosto sono i più affidabili per meteo e accessi. Settembre offre aria più tersa e luce più nitida per la fotografia, con notti più fredde e meno gente. Fuori dalla finestra giugno-settembre l’itinerario è di fatto chiuso.
Serve un permesso per il trekking a Concordia?
Concordia e il Campo Base del K2 sono in zona aperta, quindi per il trekking non serve un permesso alpinistico, ma sono richiesti tasse del parco, registrazione e una guida autorizzata. Serve inoltre un visto pakistano per trekking e alpinismo, non un normale visto turistico.
Organizzate il vostro trekking sul Baltoro con un team balti locale
Siamo di Skardu. Le nostre guide e i nostri cuochi vengono dalle valli balti sotto queste montagne: non un intermediario che vi passa a terzi. Diteci le vostre date e vi risponderemo con un itinerario vero e un preventivo onesto.
WhatsApp: +92 312 9921574 | Email: info@karakoramventure.com
Mani locali, sicurezza vera, prezzo giusto.
Fonti e crediti: quota, posizione e prima ascensione da Wikipedia (Mitre Peak, Pakistan), SummitPost ed Explorersweb; le quote delle tappe sono approssimative e variano per operatore. Immagini: Anne Dirkse (CC BY-SA 4.0), Aapkamajid (CC BY-SA 3.0) e Maria Ly (CC BY 2.0), tutte via Wikimedia Commons.

