Bublimotin (Ladyfinger Peak), 6.000 m: guglia di Hunza – guida 2026

Ladyfinger Peak spire and the Ultar Sar massif above Hunza Valley
Consigli e guide per il trekking

Bublimotin – il Ladyfinger Peak – è una guglia di roccia nuda di circa 6.000 m sulla cresta sud-ovest del massiccio dell’Ultar Sar, proprio sopra Karimabad nella valle di Hunza, nel Batura Muztagh del Karakorum. Non è una cima da trekking. È una seria scalata su roccia a 6.000 m con un avvicinamento davvero alpinistico, salita per la prima volta il 22 maggio 1982 da Patrick Cordier e Jacques Maurin. Quasi tutti vengono a fotografarla dalla valle o dal pascolo di Ultar; solo pochissime squadre all’anno vengono a scalarla. La finestra utile va all’incirca da giugno a settembre.

Lavoriamo da Skardu e da Hunza con la nostra squadra balti e hunzai, e ve lo diciamo chiaro: per novantanove persone su cento il Bublimotin è una montagna da guardare, non da salire. Non è per scoraggiarvi. È per dirvi cosa chiede davvero questa roccia prima che spendiate soldi per arrivare fin qui.

In breve

  • Quota: circa 6.000 m – il dato pubblicato è esso stesso approssimativo.
  • Dove: cresta sud-ovest del massiccio dell’Ultar Sar, Batura Muztagh, sopra Karimabad, Hunza.
  • Prima salita: 22 maggio 1982, Patrick Cordier e Jacques Maurin (American Alpine Journal, 1983).
  • Carattere: guglia rocciosa affilata e quasi priva di neve, con poca prominenza rispetto alla sella condivisa con l’Hunza Peak (6.270 m).
  • Stagione: circa da giugno a settembre per la roccia; i mesi di spalla sono più freddi e instabili.
  • Opzioni realistiche: fotografia da Karimabad, trekking al pascolo di Ultar, oppure una vera spedizione tecnica. Tre viaggi molto diversi.
La guglia del Ladyfinger Peak (Bublimotin) accanto all'Ultar Sar sopra la valle di Hunza
Ladyfinger Peak (Bublimotin) e Ultar Sar sopra la valle di Hunza. Photo: Muhammad Kashif Ali — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Dove si trova e perché conta

Fermatevi a Karimabad con una tazza di tè e guardate in alto. La parete sopra di voi è il massiccio dell’Ultar Sar, il più sud-orientale dei grandi gruppi del Batura Muztagh, la sottocatena più occidentale del Karakorum. Tutto sale a picco dalla valle. A sinistra della neve alta si stacca un dito di roccia pulita, separato da tutto il resto. Quello è il Bublimotin.

Il nome viene da un racconto di Hunza: Bubli mo Ting, la cima di Bubli. Il principe Kisar venne dal Baltistan, sposò una principessa di nome Bubli e, quando seppe che la sua prima moglie era stata rapita, lasciò Bubli sulla montagna con un sacco di grano e una gallina, dicendole di darle un chicco all’anno: quando il sacco fosse stato vuoto, lui sarebbe tornato. Dicono che lei aspetti ancora. Raccontiamo questa storia lungo il sentiero perché appartiene a Hunza e non spetta a noi migliorarla.

Dal punto di vista alpinistico la guglia conta perché è quasi pura roccia in una catena fatta di neve e ghiaccio. Poca prominenza, presenza enorme. È stata anche teatro di voli in parapendio di rilievo.

Cime sopra Hunza – quote approssimative (m) Ultar Sar7.388 Hunza Peak6.270 Passu Cones6.106 Bublimotin~6.000 Karimabad~2.500 Schematico. Dati approssimativi e arrotondati.

L’avvicinamento, passo per passo

Non c’è strada ai piedi della guglia e non c’è una via comoda. Tutto parte da Karimabad, sopra il Baltit Fort, sullo stesso sentiero del trekking dell’Ultar Meadow. Questo è il programma che facciamo per un viaggio di fotografia e pascoli; una spedizione usa lo stesso avvicinamento e aggiunge i propri giorni di trasporto materiale e di maltempo.

  1. Giorno 1 – Arrivo a Gilgit o Hunza. Salita lungo la Karakoram Highway fino a Karimabad. Controllo attrezzatura, permessi, a letto presto.
  2. Giorno 2 – Karimabad, camminata di acclimatazione. Baltit Fort, i canali d’irrigazione e una breve salita verso la gola.
  3. Giorno 3 – Da Karimabad al pascolo di Ultar. Salita ripida e pietrosa nella gola sopra il forte. Corta come distanza, spietata come pendenza.
  4. Giorno 4 – Giornata al pascolo. Baite dei pastori, fronte del ghiacciaio e la vista piena sulla guglia. Qui la maggior parte dei trekker torna indietro, e fa bene.
  5. Giorno 5 – Campo alto (solo scalatori). Sulla morena e sul terreno misto sotto la cresta. Inizia il lavoro di corda.
  6. Giorni 6–9 – Scalata e finestra meteo (solo scalatori). Roccia tecnica sulla guglia, con giorni di riserva previsti. Nessuno di sensato pianifica qui una sola giornata di vetta.
  7. Giorno 10 – Discesa a Karimabad. Giù per la stessa gola, con le ginocchia che protestano, verso albicocche e una doccia calda.

Questo è il nostro programma standard, non una relazione di via pubblicata. Gli itinerari veri si scrivono sulle capacità della cordata e sulle condizioni della stagione.

Baltit Fort e la valle di Hunza a Karimabad, punto di partenza sotto l'Ultar Sar
Baltit Fort e la valle di Hunza, Karimabad – il punto di partenza sotto il massiccio dell’Ultar. Photo: Aamir Fawad — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Da Karimabad alla guglia – profilo schematico Karimabad Sentiero gola Pascolo Ultar Campo alto Cima ~6.000 m Solo schematico. Non in scala; quote approssimative.

La salita e la sua breve storia

Il Bublimotin fu salito per la prima volta il 22 maggio 1982 dalla cordata francese Patrick Cordier e Jacques Maurin, che l’anno seguente ne scrissero sull’American Alpine Journal come Bubuli-Mo-Tin, Ultar Group. È una scalata su roccia a 6.000 m con, detto senza giri di parole, un avvicinamento alpinistico molto serio: la difficoltà non sta solo nei tiri, ma nel portare squadra e materiale alla base e riportarli giù.

Le cime vicine danno il contesto. L’Hunza Peak (6.270 m), che condivide la sella, ha due vie note salite entrambe nel 1991 in stile alpino: la prima da una spedizione svedese, la seconda da un team britannico con Caradog Jones e Mick Fowler. L’Ultar Sar stesso ha una storia lunga e difficile e non è un obiettivo per principianti. Se cercate una spedizione a un settemila di Hunza, guardate piuttosto lo Shispare Sar o il Batura Sar.

La cresta dell'Ultar vista da Nagar, con l'Ultar Sar come punto più alto e la guglia del Bublimotin a sinistra
La cresta dell’Ultar vista dalla valle di Nagar: Ultar Sar (7.388 m) nel punto più alto, con l’Hunza Peak e la guglia del Bublimotin più a sinistra. Photo: Eleutherosmartin — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Quando andare

MesiCondizioniVerdetto
Marzo–maggioFioritura in valle, freddo e instabile in quota, neve sull’avvicinamentoOttimo per fotografia e valle, non per la roccia
Giugno–agostoPeriodo più caldo e stabile, giornate lunghe, Karimabad affollataLa stagione di scalata e di pascoli
SettembrePiù fresco, aria più limpida, primi colori d’autunnoEccellente per trekking e foto, ancora scalabile
Ottobre–febbraioFreddo, giornate corte, neve bassa sull’avvicinamentoSolo visite in valle, non stagione di scalata

Per un quadro più ampio, vedete la nostra guida al periodo migliore per visitare il Gilgit-Baltistan.

Quanto è difficile, onestamente

Tre risposte, perché sono tre viaggi diversi.

Vederlo da Karimabad: facile. Chi cammina in un vicolo di paese vede la guglia. Quota circa 2.500 m.

Trekking al pascolo di Ultar: duro per la sua lunghezza. Sulla carta una giornata breve, nella realtà una salita ripida, su terreno instabile, con dislivello rapido. Serve buona forma, nessuna tecnica.

Scalare la guglia: obiettivo tecnico su roccia a 6.000 m, con avvicinamento impegnativo, tratti friabili, esposizione al meteo e soccorsi lontani. Servono vera esperienza su vie a più tiri, un compagno competente e giorni pregressi in quota. Se ci chiedete se siete pronti, la risposta è probabilmente no, e preferiamo dirvelo adesso invece che a 5.500 m. Leggete prima la nostra guida all’acclimatazione.

Sicurezza – il rischio reale

La gola sopra Karimabad è ripida e la caduta di sassi è un pericolo concreto, tanto in avvicinamento quanto in parete. Sopra il pascolo si è su terreno tecnico senza vie di fuga rapide. Portiamo un telefono satellitare in ogni spedizione e in ogni trek d’alta quota, abbiamo contatti consolidati per il soccorso in elicottero nella regione e chiediamo la prova di un’assicurazione che copra davvero il soccorso in alta quota: vedete la nostra nota sull’assicurazione per il trekking d’alta quota. L’elisoccorso nel Karakorum dipende dal meteo e non è mai garantito. Noi lo pianifichiamo comunque.

Permessi e accesso

La valle di Hunza e Karimabad sono zona aperta: per i normali spostamenti in valle o per la camminata al pascolo non serve un permesso di trekking. Scalare il Bublimotin è un obiettivo alpinistico e viene trattato diversamente: servono un permesso di scalata e la relativa documentazione, e poiché le regole cambiano verifichiamo la situazione aggiornata con le autorità per ogni squadra. Tutti hanno bisogno del visto pakistano, e chi scala o fa trekking dovrebbe richiedere la categoria Trekking e Alpinismo: vedete la nostra guida al visto per il Pakistan.

Come arrivare e quanto costa

Volate da Islamabad a Gilgit o Skardu quando il meteo lo consente, oppure percorrete la Karakoram Highway, e in entrambi i casi tenete giorni di margine: i voli di montagna vengono cancellati e la strada dura quanto dura. Da Gilgit è un breve trasferimento fino a Karimabad. Se volete combinare Hunza, il nostro trekking al campo base del Rakaposhi e i Passu Cones con il ghiacciaio Batura stanno bene nello stesso viaggio.

Sul prezzo: manteniamo il preventivo personale invece di pubblicare una cifra che invecchia. Dimensione del gruppo, giorni, supporto d’arrampicata oppure solo guida e jeep cambiano molto il totale. Diteci cosa volete e vi faremo un prezzo giusto, senza tagliare su guide, cibo o materiale di sicurezza. È la struttura locale che ce lo permette.

Domande frequenti

Quanto è alto il Ladyfinger Peak?

Circa 6.000 m. La quota pubblicata è dichiaratamente approssimativa: trattatela come un numero tondo.

Un trekker può salire il Bublimotin?

No. È una scalata tecnica su roccia a 6.000 m con avvicinamento alpinistico serio. I trekker possono arrivare al pascolo di Ultar sottostante: giornata dura ma non tecnica.

Chi lo salì per primo?

Patrick Cordier e Jacques Maurin, il 22 maggio 1982. Cordier descrisse la salita sull’American Alpine Journal nel 1983.

Da dove si vede meglio il Ladyfinger Peak?

Da Karimabad nella valle di Hunza, in particolare intorno al Baltit Fort e dal lato di Eagle’s Nest, e dal versante di Nagar guardando l’intera cresta dell’Ultar.

Serve un permesso?

No per la valle o il trekking al pascolo: Hunza è zona aperta. La salita richiede documentazione alpinistica, che organizziamo e verifichiamo per ogni squadra. Tutti i visitatori hanno bisogno del visto pakistano; chi scala dovrebbe usare la categoria Trekking e Alpinismo.

Parlate con la squadra che vive qui

Siamo un team balti locale con base a Skardu, non un intermediario che vi passa a qualcun altro all’aeroporto. Guide nostre, logistica nostra, telefono satellitare in campo, un piano di soccorso che esiste davvero e un prezzo giusto.

WhatsApp: +92 312 9921574  ·  Email: info@karakoramventure.com
Scriveteci Ladyfinger per le date 2026 e un programma costruito su ciò che potete davvero scalare.

Fonti e crediti: quota, posizione e prima salita da Wikipedia (Ladyfinger Peak; Hunza Peak) e da Patrick Cordier, Bubuli-Mo-Tin, Ultar Group, American Alpine Journal 1983. Fotografie: Muhammad Kashif Ali (CC BY-SA 3.0), Eleutherosmartin (CC BY-SA 3.0), Aamir Fawad (CC BY-SA 4.0), tutte via Wikimedia Commons. Quote approssimative.