L’Uli Biaho Tower è una guglia di granito di circa 6.109 m che si alza a ovest del gruppo del Trango, sopra il Ghiacciaio Baltoro, nel Gilgit-Baltistan, Pakistan. La prima salita risale al 1979, a opera di un team americano — John Roskelley, Kim Schmitz, Ron Kauk e Bill Forrest — lungo 34 tiri di arrampicata big wall in stile alpino sulla parete Est, con dieci notti passate in amaca. Per arrivare ai suoi piedi servono circa cinque o sei giorni di cammino da Askole; un trekking completo da Skardu e ritorno richiede circa 12–14 giorni. La stagione va da giugno ad agosto. Il trekking fino alla base è duro ma alla portata di camminatori allenati; salire la torre è terreno da esperti.
Organizziamo tutto da Skardu con la nostra squadra balti, e lo diciamo senza giri di parole: quasi nessuno viene qui per l’Uli Biaho. La gente arriva per il K2 o per la Nameless Tower e passa sotto questa parete senza conoscerne il nome. Proprio per questo merita un paragrafo. Se vuoi la torre, ti servono un rack da big wall serio e una stagione intera. Se vuoi solo starci sotto, ti servono buone gambe, materiale caldo e circa due settimane.
In sintesi
- Quota: l’Uli Biaho Tower viene di norma indicato a 6.109 m (20.043 ft). Il resoconto di Roskelley del 1979 riporta 19.957 ft — le fonti divergono leggermente: consideralo un dato approssimativo.
- L’Uli Biaho Peak, la cima più alta del massiccio con circa 6.417 m, risultava ancora inviolata nel 2006.
- Prima salita: 3 luglio 1979, parete Est, stile alpino, valutata VII F8 A4 — il primo Grado VII portato a termine da americani.
- Dove: gruppo del Trango, Baltoro Muztagh, raggiungibile da Skardu via Askole e la gola del Braldu.
- Durata: circa 5–6 giorni di cammino da Askole alla zona del Trango; circa 12–14 giorni andata e ritorno da Skardu.
- Stagione: da giugno ad agosto per le pareti; la stagione generale del Baltoro va all’incirca da aprile a ottobre.

Dove si trova l’Uli Biaho, e perché conta
Andando a est da Askole, la gola del Braldu si apre sul Ghiacciaio Baltoro, l’autostrada ghiacciata che porta ogni spedizione verso Concordia e il K2. A circa un terzo del percorso la sponda nord esplode in granito. Quasi tutti guardano a destra, verso le Trango Towers. L’Uli Biaho è la torre più sottile e affilata posta a ovest di quelle, sopra il ghiacciaio Uli Biaho.
Conta per ciò che vi è accaduto. Quando la squadra di Roskelley arrivò al campo base del Trango nel giugno 1979, una mattina uscì in pantaloncini e scarpe da ginnastica a cercare una linea, e trovò quella che chiamò “la linea ovvia”: un sistema di fessure continuo, leggermente inclinato a destra, che rompe i funghi di ghiaccio della cima circa 3.500 piedi più in alto. La salirono in un’unica spinta, issando circa 300 libbre di materiale e dormendo in amache appese a fix. Fissò uno standard su cosa potesse essere l’arrampicata big wall in stile alpino nel Karakoram.
La via d’accesso: da Skardu ai piedi della torre
L’avvicinamento è lo stesso usato da ogni spedizione al Baltoro, quindi la logistica è rodata. Si arriva a Skardu in aereo da Islamabad o via strada; da lì jeep fino ad Askole e poi a piedi.
- Giorno 1–2 — Skardu. Permessi, portatori, preparazione dei carichi e un giorno per lasciar lavorare la quota.
- Giorno 3 — Da Skardu ad Askole. Circa 7–9 ore in 4×4 lungo le valli dello Shigar e del Braldu.
- Giorno 4 — Da Askole a Jhola. Terrazzi fluviali polverosi sopra il Braldu.
- Giorno 5 — Da Jhola a Paiju. La prima giornata lunga; sopra il campo si alza il Paiju Peak.
- Giorno 6 — Riposo e giornata di carichi a Paiju. È lo standard su questa via: non saltarla.
- Giorno 7–8 — Sul ghiacciaio verso Khoburtse e i prati del Trango. Morena, canali di acqua di fusione e le torri finalmente in vista piena.
- Giorno 9 — Zona base Trango / Uli Biaho. Erba, blocchi e sopra una muraglia di granito.
- Giorno 10–13 — Rientro per la stessa via fino ad Askole, poi jeep per Skardu.
Le squadre di arrampicata contano in settimane, non in giorni: il team del 1979 passò nove notti solo in parete, oltre ai trasporti di materiale attraverso un pericoloso canale d’accesso di 2.500 piedi che scarica sassi appena il sole lo colpisce.
L’Uli Biaho tra i suoi vicini

La salita del 1979, raccontata onestamente
Il resoconto di Roskelley non è trionfale. È il registro di un’ascensione in cui il crux fu issare i sacchi, in cui si rompevano vasi sanguigni tirando carichi da 100 libbre, con cenge larghe quanto uno scarpone e un temporale che tenne quattro uomini immobili tutta la notte in sacchi a pelo zuppi. Bill Forrest perse elettroliti e rischiò di non proseguire. Ron Kauk prese sulla spalla un blocco di ghiaccio da trenta libbre vicino alla cima, disse che non sarebbe andato oltre, e poi andò. Uscirono in vetta alle quattro del pomeriggio del 3 luglio, fecero qualche foto e ridiscesero subito con quindici calate.
Le salite successive aprirono altre linee — una via italiana sul pilone sud nel 1988, una linea di ghiaccio slovacca sulla parete Nord-Ovest nel 2006, una veloce parete Ovest nel 2013 e, lo stesso anno, una via russa sulla parete Est. Resta una parete per team esperti di big wall, non un obiettivo da guidare.
Il profilo: quanto costa davvero il cammino fino alla base

Quando andare
| Mesi | Condizioni | Giudizio |
|---|---|---|
| Aprile–maggio | Pista jeep del Braldu inaffidabile, neve alta in quota, campi freddi | Troppo presto per le pareti |
| Giugno | Il sentiero si apre, ghiacciaio ancora compatto, giornate lunghe | Buono — il team del 1979 partì il 24 giugno |
| Luglio | Il più caldo e affollato, massima caduta sassi nei canali al sole | Il migliore, con partenze all’alba |
| Agosto | Finestre stabili, fusione glaciale al suo peggio sotto i piedi | Buono |
| Settembre–ottobre | Più freddo, più limpido, giornate corte, campi duri | Va bene per il trekking, tardi per le big wall |
Quanto è difficile, davvero
Camminare fino alla zona base del Trango e dell’Uli Biaho è un vero trekking del Karakoram: sei o più giorni consecutivi a piedi, morena e ghiacciaio instabile sotto le scarpe, guadi, campi tra i 3.000 e i 4.000 m, e dopo Askole nessuna strada e nessun negozio. Se riesci a camminare sette ore al giorno con uno zaino leggero, per giorni di fila, ce la fai. Non è tecnico, e non è una passeggiata. Leggi la nostra guida all’acclimatamento prima di prenotare, e prendi sul serio la lista dell’attrezzatura — ogni stagione qualcuno arriva a questi campi vestito troppo leggero.
La torre è un altro sport. Artificiale di grado VII e libera dura, canali d’accesso oggettivamente pericolosi, bivacchi appesi. Sosteniamo queste spedizioni con logistica, portatori e campo base; non facciamo finta di guidare nessuno su quella parete.
Come arrivare e quanto costa
Islamabad–Skardu è un volo breve quando il tempo collabora, e una strada lunga e spettacolare quando non lo fa — metti in conto giorni cuscinetto in entrambi i casi. Da Skardu si va in jeep ad Askole e poi con i portatori. Se stai già programmando il trekking al campo base del K2, l’Uli Biaho e le torri sono sul tuo percorso: non serve un viaggio a parte per vederli.
Sul prezzo restiamo personali, invece di pubblicare una cifra che invecchia in fretta. Il costo dipende dalla dimensione del gruppo, dai carichi dei portatori, dai giorni e dal fatto che tu vada a piedi o ad arrampicare. Dicci le date e ti mandiamo una cifra reale con tutto dettagliato — prezzo giusto, nessun taglio su guide, cibo o sicurezza. Siamo la squadra balti locale sul terreno, non un intermediario che prende un margine e ti passa a qualcun altro.
Domande frequenti
Quanto è alto l’Uli Biaho Tower?
Di norma viene indicato a 6.109 m (20.043 ft). Il resoconto della prima salita di John Roskelley del 1979 riporta 19.957 ft, e alcuni database indicano quote inferiori: consideralo un dato approssimativo, perché le fonti divergono davvero.
L’Uli Biaho Peak è stato salito?
L’Uli Biaho Peak, la cima più alta del massiccio con circa 6.417 m, risultava ancora inviolato nel 2006. La Tower, 6.109 m, è stata salita più volte dal 1979.
Posso fare il trekking all’Uli Biaho senza arrampicare?
Sì. Il cammino da Askole via Jhola e Paiju fino alla zona base del Trango e dell’Uli Biaho richiede circa cinque o sei giorni e chiede allenamento, non tecnica. È lo stesso sentiero delle spedizioni al campo base del K2.
Serve un permesso per l’Uli Biaho?
Il trekking nella zona è in area aperta e non richiede permesso alpinistico. Salire la torre richiede un permesso di vetta con ufficiale di collegamento. Tutti i visitatori hanno bisogno del visto pakistano corretto — quello Trekking & Mountaineering per spedizioni e trekking.
Qual è il periodo migliore?
Da giugno ad agosto. La prima salita del 1979 si svolse dal 24 giugno al 5 luglio. Settembre va ancora bene per il trekking, ma è freddo e tardi per le pareti.
Progettalo con chi vive qui
Siamo una squadra di guide e portatori balti con base a Skardu — non un intermediario. Le stesse mani dalla jeep di Askole all’ultimo campo sul Baltoro, un telefono satellitare in campo e un piano di evacuazione che esiste su carta prima ancora che tu parta.
WhatsApp: +92 312 9921574 | Email: info@karakoramventure.com
Scrivici “ULI BIAHO” con le vostre date e il numero di persone e vi rispondiamo con itinerario e prezzo reale.
Fonti e crediti: John Roskelley, “The Obvious Line: Uli Biaho”, American Alpine Journal 1980; Wikipedia, “Uli Biaho”; Dodo Kopold, Alpinist climbing notes (2006). Immagini: Black Zero — CC BY 2.0; Shikari7 — CC BY-SA 3.0; Maria Ly — CC BY 2.0; tutte via Wikimedia Commons. Quote e tempi sono approssimativi.

