Skardu e il Baltistan: porta del K2, Deosai, Shigar e Khaplu
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Skardu sta a circa 2.230 metri sull’Indo ed è il capoluogo del Baltistan – quindi il posto da cui comincia quasi ogni viaggio nel Karakorum pakistano. Qui si trova il nostro ufficio. Da qui partono le piste verso il Baltoro e il K2, la salita all’altopiano del Deosai e le strade per le valli di Shigar, Khaplu e Hushe. Questa pagina perciò spiega la città e ciò che le sta intorno: dove si trova, quanto è sicura, cosa si vede, quando conviene venire e infine ogni guida che abbiamo scritto.
Il forte Kharpocho sul suo sperone di roccia, sopra la città e l’Indo. Foto: Hannan Balti, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
Skardu in cifre
Che cos’è
Il capoluogo del Baltistan, in Gilgit-Baltistan, Pakistan, a circa 2.230 m sull’Indo. Sede amministrativa e, al tempo stesso, base di partenza per il Karakorum
Come arrivare
In aereo da Islamabad in circa un’ora, meteo permettendo. In alternativa su strada, di solito due giorni con un pernottamento
In città
Il forte Kharpocho sullo sperone roccioso, la roccia del Buddha di Manthal con un’incisione dell’VIII secolo, il bazar e, più in alto, il lago Satpara
I laghi
Kachura Inferiore e Superiore, il primo noto anche come Shangrila, oltre al lago Satpara. Tutti raggiungibili in mezza giornata
Il deserto
Sarfaranga, il deserto freddo più alto del mondo: dune di sabbia sotto cime glaciali, a circa mezz’ora dalla città
Le valli
Shigar col suo forte del XVII secolo, Khaplu col palazzo e la moschea Chaqchan, e infine Hushe come accesso al Laila Peak e al K6
Il Deosai
Il secondo altopiano più alto della Terra, circa 4.100 m, col lago Sheosar e gli orsi bruni himalayani. Aperto più o meno da fine giugno a settembre
Porta del K2
Askole è l’ultima strada prima del Baltoro, circa sette-nove ore di fuoristrada
Stagione
Da aprile a ottobre. A giugno le massime sfiorano i 20 gradi, mentre a luglio e agosto stanno sopra i venti
In quale paese si trova Skardu?
In Pakistan, nell’estremo nord, nella regione del Gilgit-Baltistan. La città non fa parte delle quattro province pakistane e nemmeno della valle del Kashmir: il Gilgit-Baltistan infatti è amministrato a parte. In pratica significa e-visa pakistano, rupia pakistana e voli interni da Islamabad. Una sintesi neutra si trova inoltre nella voce di Wikipedia in italiano.
Skardu è sicura?
Sì, e lo diciamo come gente che ci abita, non come pubblicitari. Il Baltistan è una delle zone più tranquille del Pakistan e vive di turismo di montagna; le immagini che in Europa si associano al Paese arrivano invece da altre regioni. I rischi reali sono alpini e stradali: quota, meteo, scariche di sassi sulle piste. Perciò la pianificazione conta più di qualunque altra cosa, cioè giorni di margine per i voli cancellati, acclimatazione lenta e un piano d’emergenza vero. Cosa deve coprire una polizza lo spiega la nostra guida all’assicurazione per il trekking d’alta quota.
Cosa si vede in città
Più di quanto si aspettino i più, e onestamente più di quanto stia in un giorno. Il forte Kharpocho siede su uno sperone sopra la confluenza: la salita è breve e ripida, e dall’alto si ha la vista migliore sulla valle dell’Indo. La roccia del Buddha di Manthal porta un’incisione dell’VIII secolo, cioè di un’epoca precedente all’islam in Baltistan. Ci sono poi il vecchio bazar e, un po’ più in alto, il lago Satpara. La nostra guida per una giornata in città fissa il giro, mentre la guida generale elenca alloggi e aspetti pratici.
Le valli: Shigar, Khaplu e Hushe
Tre direzioni, tre giornate molto diverse. Shigar è il corridoio verde su cui corre la pista per Askole; il suo forte del XVII secolo, restaurato dal programma Aga Khan, oggi è un albergo. Khaplu sta più a est e conserva il palazzo e la moschea Chaqchan. Hushe, infine, è la valle del trekking: da lì partono le vie per il Laila Peak, il K6, il K7 e la valle del Charakusa. Ancora più silenziosa è la valle di Nangma presso Kanday, che gli arrampicatori chiamano la Yosemite del Pakistan.
Il Deosai e il deserto freddo
Due paesaggi che altrove non si trovano uno accanto all’altro. L’altopiano del Deosai sta a circa 4.100 metri, è percorribile da fine giugno a settembre e a luglio si copre di fiori; vi vivono orsi bruni himalayani, e il lago Sheosar ne occupa il margine occidentale. Il deserto freddo di Sarfaranga, invece, comincia a mezz’ora dalla città: dune vere sotto settemila glaciali. Chi preferisce salire all’altopiano a piedi prende il trek del Burji La, a 4.880 metri, che offre una vista sul K2 senza passare dal Baltoro.
Skardu come porta del K2
Questo è il motivo per cui la maggior parte dei nostri ospiti arriva qui. Da qui la pista in fuoristrada raggiunge Askole in sette-nove ore, e lì la strada finisce; poi comincia il trekking al campo base del K2 lungo il Baltoro. Come si confrontano volo e strada lo chiarisce la pagina sull’arrivo. Mettete comunque in conto giorni di margine: i voli si cancellano col brutto tempo, e prima o poi capita a quasi ogni gruppo.
Quando andare a Skardu
Aprile e inizio maggio per la fioritura degli albicocchi negli orti. Da giugno a settembre, invece, per i trekking, i passi alti e il Deosai. A metà ottobre i pioppi diventano dorati e la città è particolarmente silenziosa. Da novembre a marzo c’è neve, le piste alte sono chiuse e fa molto freddo. Mese per mese lo spiega la guida al periodo migliore; chi è indeciso fra nord ed est trova una risposta onesta in Hunza o Skardu.
I nostri viaggi
Tutti questi itinerari partono davanti al nostro ufficio, coi nostri autisti e le nostre guide.
In Pakistan, nell’estremo nord, nella regione del Gilgit-Baltistan. La città non appartiene alle quattro province pakistane né alla valle del Kashmir: il Gilgit-Baltistan è amministrato a parte. Per entrare basta l’e-visa turistico pakistano.
Skardu è sicura?
Sì. Il Baltistan è una delle zone più tranquille del Pakistan e vive di turismo di montagna. I rischi reali sono alpini e stradali — quota, meteo, scariche di sassi sulle piste — non di ordine pubblico. Le precauzioni che contano davvero sono giorni di margine per i voli cancellati e un’acclimatazione lenta.
Come si arriva a Skardu?
In aereo da Islamabad in circa un’ora quando il meteo lo consente, oppure su strada in genere in due giorni con un pernottamento. Poiché i voli dipendono dal tempo, conviene prevedere giorni di riserva.
Quanti giorni servono?
Per la città e i laghi bastano due o tre giorni. Aggiungendo Shigar, Khaplu e il Deosai si arriva a cinque-sette. Chi vuole il campo base del K2 deve calcolare circa tre settimane da Islamabad, giorni di margine compresi.
Qual è il periodo migliore?
Da aprile a ottobre. Aprile e maggio per la fioritura degli albicocchi, da giugno a settembre per trekking e Deosai, metà ottobre per i colori d’autunno. Da novembre a marzo le piste alte sono chiuse.
Il Deosai è accessibile tutto l’anno?
No. L’accesso è aperto più o meno da fine giugno a settembre, a seconda della neve. A luglio l’altopiano è in fiore, ed è anche il periodo migliore per vedere gli orsi bruni himalayani a distanza.
Il nostro ufficio sta qui, non a Islamabad
Non siamo intermediari. Guide, autisti, cuochi e portatori sono la nostra squadra e vengono da queste valli. Diteci quanti giorni avete e vi diremo onestamente cosa ci sta dentro. Mani locali, sicurezza vera, prezzo giusto. Le date 2027 sono aperte.
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